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venerdì 11 gennaio 2019

L'aplasia midollare, denominata anche anemia aplastica, è una malattia caratterizzata dalla incapacità del midollo osseo a produrre un numero sufficiente di cellule del sangue. In presenza di aplasia midollare si osserva una riduzione simultanea di globuli rossi, di globuli bianchi e di piastrine. Si tratta di una rara e grave malattia che in Europa colpisce, in media, una persona su 500.000.
Può svilupparsi a qualsiasi età, ma è più comune in adolescenti e giovani adulti (20-25 anni) e nelle persone sopra i 50 anni. Colpisce in egual misura uomini e donne. La malattia si distingue in due forme: acquisita e presente alla nascita (congenita). Le forme congenite (20%) rappresentano, di solito, la fase terminale dell’evoluzione di una malattia genetica (ad esempio, l'anemia di Fanconi o la discheratosi congenita). La malattia in forma acquisita è la più frequente e si stima essere pari all'80% delle aplasie midollari.