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venerdì 7 dicembre 2018

 
One Health nei Paesi del Mediterraneo e del Sahel: una conferenza in Iss 
 
Maria Grazia Dente, Laura Amato e Silvia Declich - Centro Nazionale per la salute globale, Istituto superiore di sanità

6 dicembre 2018 - Il potenziale impatto dei cambiamenti ambientali e climatici sulla trasmissione delle infezioni trasmesse da vettori è una problematica oggetto di un crescente numero di ricerche e studi a livello globale. D’altra parte, si cerca di identificare e implementare strategie e approcci che consentano di prevenire e controllare la trasmissione di tali infezioni, anche considerando le sfide poste dai cambiamenti climatici e ambientali. Un approccio integrato al problema, ossia un approccio “One Health”, sembra poter essere la direzione giusta per riuscire a considerare tutti i settori coinvolti nella problematica (la sanità pubblica, i servizi veterinari, i laboratori, l’entomologia, l’ambiente, ecc). La One Health intende infatti migliorare la salute e il benessere dell’uomo attraverso la prevenzione del rischio e la mitigazione degli effetti delle crisi (rappresentate, ad esempio, dalle malattie emergenti) che hanno origine nell'interfaccia tra uomo, animale e i loro ambienti (Stone Mountain Process Atlanta Usa, 2012). Dei benefici derivanti da un approccio integrato alla prevenzione, sorveglianza e controllo delle infezioni virali trasmesse da vettori (arbovirosi), e altresì delle sfide che esso comporta, si è discusso durante la conferenza scientifica sulla One Health organizzata dal Centro Nazionale per la salute globale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) il 26 e 27 novembre, nel quadro dell’iniziativa europea MediLabSecure.