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lunedì 17 dicembre 2018

L'Agenzia Italiana del Farmaco scrive alle associazioni: “Sul mercato 37.000 confezioni, ma si raccomanda ai pazienti di acquistare solo la quantità di medicinale realmente necessaria”
Roma – Sono trascorsi ormai quattro mesi, e il farmaco colestiramina (Questran®) è ancora introvabile in Italia. Il medicinale è vecchio e poco costoso, ma efficace e insostituibile per chi è affetto dalla malattia di Crohn e da alcune patologie autoimmuni del fegato. Di recente abbiamo riassunto la cronistoria della vicenda, alla quale, nel corso di questa settimana, si sono aggiunti due importanti aggiornamenti.
11 DICEMBRE: LA LETTERA AL MINISTRO DELLA SALUTE
Le associazioni a supporto dei pazienti rimasti privi di questo farmaco non sono rimaste inattive: hanno contattato la casa farmaceutica produttrice del farmaco, la Bristol-Myers Squibb, che ha confermato le difficoltà a renderlo disponibile almeno fino a febbraio. Così, Salvatore Petta, segretario dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) e Davide Salvioni, presidente di AMAF Monza Onlus, l'associazione dei pazienti affetti da malattie autoimmuni del fegato, hanno scritto una lettera al Ministro della Salute Giulia Grillo, e per conoscenza al direttore generale dell'AIFA Luca Li Bassi. L'appello è stato sottoscritto anche dal prof. Pietro Invernizzi del San Gerardo di Monza e dalla prof.ssa Annarosa Floreani dell'Università di Padova.