StatCounter

domenica 16 dicembre 2018

 
I batteri buoni dell'intestino che aiutano l'immunoterapia

Nel nostro corpo vive una moltitudine di microrganismi con cui siamo in simbiosi. La loro presenza e composizione influenza la risposta alle terapie antitumorali, in particolare all’immunoterapia.
Conviviamo con decine di migliaia di miliardi di microscopici coinquilini, e la stragrande maggioranza di essi vive nel nostro intestino. Possono influenzare diversi meccanismi all'interno del corpo umano, non ultimo il modo in cui rispondiamo alle terapie, anche a quelle che combattono il cancro.
"Si chiama microbiota l'insieme di tutti i microrganismi (batteri, virus, funghi e protozoi) che vivono nel nostro corpo e microbioma il patrimonio genetico di questi microrganismi" spiega Giorgio Trinchieri, direttore del Programma di ricerca su infiammazione e cancro del National Institute of Health di Bethesda, negli Stati Uniti. Prima della nascita, il nostro intestino è sterile: poi, dal momento del parto, viene colonizzato dai microbi. Fattori come il tipo di parto, il tipo di allattamento e l'alimentazione della prima infanzia influiscono sulla sua composizione. Il microbiota intestinale di un singolo individuo è formato da numerosissimi specie diverse, anche 1.000, presenti in proporzioni variabili. Durante l'età adulta, la sua composizione è relativamente stabile, anche se può essere alterata da fattori quali dieta, stili di vita, stato di salute, infezioni e terapie antibiotiche. Le modificazioni nel microbiota che alterano l'equilibrio tra l'organismo ospite e i microbi vengono chiamate disbiosi.

Continua a leggere sul sito di AIRC