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sabato 17 novembre 2018


Tumori: un patto ospedale-territorio per affrontare i nuovi bisogni dei pazienti
La qualità di vita delle persone colpite da tumore è ancora trascurata. I clinici affrontano raramente questo aspetto e pochi pazienti ne parlano con il medico. Non solo. Nel 47% degli studi la qualità di vita è esclusa dai criteri per valutare l’efficacia di un trattamento. Il risultato emerge da una revisione sistematica pubblicata su Annals of Oncology (che ha considerato 446 sperimentazioni su 11 riviste scientifiche internazionali tra il 2012 e il 2016). Spossatezza, nervosismo, difficoltà ad addormentarsi, lieve dissenteria, mancanza di appetito, gonfiore e secchezza vaginale sono piccoli fastidi molto frequenti fra i pazienti oncologici, in grado di peggiorare la qualità di vita. Per migliorare la consapevolezza di tutte le figure coinvolte nel percorso di cura, Fondazione AIOM e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) hanno realizzato il progetto nazionale “I nuovi bisogni del paziente oncologico e la sua qualità di vita”, presentato al XX Congresso nazionale della Società scientifica in corso a Roma.