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mercoledì 21 novembre 2018

Roma - La velocità con cui viviamo, l’esigenza di avere informazioni e risposte rapide, sta modificando la comunicazione medico-paziente e un’espressione come “Dottore, ritiro gli esami e le mando un WhatsApp” è ormai di uso corrente nelle conversazioni con il proprio medico. Lo conferma anche un’indagine dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, che rileva che il 42% dei medici utilizza WhatsApp per comunicare con i propri pazienti e il 29% degli intervistati, che ancora non sfruttano l’app di messaggistica con i pazienti, ha dichiarato che ha intenzione di servirsene in futuro. Della comunicazione medico-paziente, tra le lentezze della burocrazia e la velocità dei social, si è parlato al congresso nazionale AME, Associazione Medici Endocrinologi.