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mercoledì 21 novembre 2018

 
Roland Martin, “Lavoriamo per rieducare il sistema immunitario contro la sclerosi multipla”
Alla MSIF World Conference 2018, organizzata da AISM, il famoso neurologo ha presentato una scoperta che potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie per la SM. L'obiettivo è spegnere le risposte anomale del sistema immunitario
Cosa scateni la sclerosi multipla (SM) non è chiaro. Sappiamo che alla malattia contribuiscono fattori genetici e ambientali, altri come fumo, obesità, una flora intestinale non equilibrata, il virus Epstein-Barr e bassi livelli di vitamina D. Tuttavia cosa porti il sistema immunitario a scatenarsi verso le cellule del proprio organismo, danneggiandolo, ancora non è noto. Gran parte della ricerca finora si era concentrata sulla mielina, il bersaglio colpito dal sistema immunitario impazzito nella sclerosi multipla. Ma è probabile che la scintilla arrivi da più lontano, persino dall'intestino. A raccontarlo, a Roma durante la MSIF World Conference, la conferenza mondiale delle persone con sclerosi multipla e delle loro associazioni nazionali, organizzata da AISM in occasione dei suoni 50 anni, è Roland Martin, neurologo dell'University Hospital Zurich.