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sabato 24 novembre 2018

 
Arsenico e vecchi dolcetti. Arsenico negli alimenti, un rischio del passato?

1858, Bradford, Inghilterra. 21 vittime e 200 persone avvelenate da caramelle alla menta piperita vendute da una bancarella del mercato e accidentalmente contaminate da arsenico durante la produzione. Nel 1858 in Inghilterra ci furono 21 morti e 200 persone avvelenate da caramelle contaminate da arsenico. La sostanza velenosa era stata inserita per errore nei dolcetti al posto del gesso in polvere, che all’epoca era usato spesso al posto dello zucchero per contraffare i prodotti alimentari.
William Hardaker, un venditore di dolciumi al Greenmarket di Bradford, aveva acquistato le caramelle da Joseph Neal, un produttore locale che abitualmente adulterava i suoi prodotti sostituendo parte dello zucchero della ricetta (all’epoca costoso) con del più economico gesso in polvere. La contraffazione di prodotti alimentari con sostanze più economiche era una pratica diffusa al tempo, e a tali sostanze venivano dati soprannomi come “duff”, “multum”, “flash” o “stuff”. Ma questa volta la farmacia che abitualmente forniva la sostanza per contraffare i dolci a Mr. Neal diede per errore del triossido di arsenico al posto del gesso.
Il triossido di arsenico è una polvere bianca e cristallina molto simile allo zucchero, ma senza odore né sapore. Gli operai stessi della fabbrica dolciaria avevano notato una colorazione insolita del prodotto durante la lavorazione; inoltre nei giorni successivi avevano accusato anche sintomi da avvelenamento con dolore alle mani, alle braccia e vomito. Nonostante ciò l’errore non fu individuato, anzi: la colorazione anomala delle caramelle, notata anche dall’acquirente Mr. Hardaker, fu il pretesto per uno sconto sull’acquisto della partita! La tragedia passò alla storia come il «Bradford sweets poisoning» e segnò una vera e propria svolta per la legislazione sull’adulterazione dei prodotti alimentari e per la legislazione che regolava la vendita dei veleni in farmacia nel Regno Unito