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venerdì 30 novembre 2018

Al via Adhere, progetto triennale su ruolo del farmacista nell’adesione alle terapie
 
Presentato a Firenze, nel corso del Forum Risk Management in Sanità il progetto Adhere, studio multicentrico triennale “inteso a valutare – secondo Andrea Mandelli, presidente Fofi “in modo scientifico il ruolo del farmacista nel miglioramento dell’aderenza terapeutica, puntando su tre leve: professionalità, capillarità sul territorio e frequente contatto con i pazienti".
L’obiettivo è contribuire ad abbattere i costi della mancata aderenza alle terapie che ammontano nel nostro Paese a circa 11 miliardi di euro all’anno.
Il progetto, ideato da Enrico Desideri, direttore della Azienda Usl Toscana sud est, è realizzato da Fofi, Federfarma, e Assofarm nazionale con il supporto della Fondazione ReS di Nello Martini.
“Per il futuro, la vera sfida della Sanità è la cronicità: in Italia i malati cronici sono 24 milioni e ‘assorbono’ oltre l’80% delle risorse economiche”, dice Enrico Desideri, direttore scientifico del progetto e direttore generale della Asl Toscana sud est. “Abbiamo scelto due patologie ad alto rischio di complicazioni, cioè lo scompenso cardiaco e la Bpco. L’obiettivo è dimostrare che, attraverso il modello delle Reti Cliniche Integrate e Strutturate, che hanno nel farmacista di comunità uno dei protagonisti, aumentiamo rispettivamente del 25% e del 35% la copertura terapeutica”.
Così Nello Martini: "Gli 11 miliardi l’anno si possono spiegare, per esempio, con il fatto che solo il 55,1% degli ipertesi assume il trattamento antipertensivo con continuità. Recenti studi osservazionali dimostrano inoltre che quasi il 50% dei pazienti in trattamento con antidepressivi sospende la cura nei primi tre mesi di terapia ed oltre il 70% nei primi 6 mesi.