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martedì 16 ottobre 2018

Ocrelizumab: i dati a cinque anni di follow-up dimostrano che l’inizio precoce della terapia riduce la progressione della disabilità nella sclerosi multipla recidivante e primariamente progressiva
  • I pazienti con SM recidivante (SMR) che hanno ricevuto sin da subito ocrelizumab hanno presentato una riduzione dell’attività di malattia più rapida ed una minore progressione della disabilità rispetto a coloro che sono passati ad ocrelizumab dopo il trattamento con interferone beta-1a
  • I pazienti con SM primariamente progressiva (SMPP) che hanno ricevuto sin da subito ocrelizumab hanno presentato un tasso di disabilità generale e di progressione di disabilità agli arti superiori inferiore rispetto a coloro che sono passati ad ocrelizumab dopo il periodo in studio con placebo
  • I dati di sicurezza a lungo termine sono coerenti con il profilo beneficio-rischio favorevole di ocrelizumab che è stato dimostrato nel periodo randomizzato controllato degli studi condotti nella SMR e nella SMPP
  • Ocrelizumab è approvato in 68 paesi, con oltre 70.000 pazienti trattati in tutto il mondo
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