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venerdì 19 ottobre 2018

Autonomie differenziate in sanità: il Ministro Grillo apre al tavolo richiesto da Cittadinanzattiva. Cossolo: “Evitare nuove disuguaglianze”

Liste di attesa, gestione della cronicità, assistenza farmaceutica, coperture vaccinali, screening oncologici: le disuguaglianze nel Paese diventano sempre più nette e non sempre al Nord va meglio che al Sud. Lo dimostrano i dati del VI Osservatorio civico sul federalismo in sanità, presentati ieri a Roma da Cittadinanzattiva.  Che, oltre a denunciare la situazione esistente, ha espresso preoccupazione per le proposte di autonomia differenziata avanzate da molte Regioni, attualmente in discussione.  Per Tonino Aceti, coordinatore nazionale del tribunale per i diritti di Cittadinanzattiva “si stanno liquidando nei fatti i principi di solidarietà, equità e unitarietà del nostro Ssn. Le proposte di autonomia differenziata diversificheranno ancor di più l’esigibilità dei diritti dei pazienti. Saranno compresse le funzioni del livello centrale, di indirizzo, coordinamento e controllo delle politiche sanitarie e dell’erogazione dei servizi. L’unica forma di controllo che rimarrà a livello centrale sarà quella sui conti delle Regioni, non sulla qualità dei servizi”.