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martedì 17 luglio 2018







Roma - È di gennaio la delibera della Giunta Capitolina che recepisce il fondo regionale sulle disabilità gravissime. Un contributo per il caregiver e per l'assistenza indiretta che, per il resto della regione Lazio, va da 800 a 1200 euro al mese in funzione delle condizioni cliniche e socio-assistenziali, e che invece il Comune di Roma ha deciso di bloccare al minimo per tutti indistintamente: 800 euro per un badante, in via sperimentale, per un anno. Lo denuncia l’associazione Viva la vita Onlus.
Roberto Ponti di 62 anni, malato di SLA dal 2012, immobile e in respirazione meccanica invasiva, ha due figli, una moglie e una badante altamente qualificata che lo assiste grazie al precedente fondo dedicato alla SLA che ammontava a 1700 euro mensili. Il VII Municipio di Roma aveva garantito alla famiglia che avrebbe integrato il contributo, e invece anche la beffa di richiedere obbligatoriamente un'assicurazione della casa per poter ricevere un sostegno oltretutto dimezzato. “La perderemo sicuramente, perché un lavoro così delicato e impegnativo non può essere sottopagato ed io non riesco a darle quanto le spetterebbe”: dichiara la moglie Patrizia che, proprio grazie all'aiuto della badante, può continuare a lavorare portando a casa l'unico stipendio della famiglia.

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