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lunedì 16 luglio 2018


Sclerosi multipla: uno studio valuta gli effetti del digiuno intermittente sul sistema immunitario e sulla flora batterica

Dai risultati – pubblicati sulla rivista Cell Metabolism - emergono gli effetti positivi della dieta a livello del microbiota intestinale e sul sistema immunitario nel modello animale della sclerosi multipla (SM). Attenzione però: ad oggi nessun regime alimentare può essere indicato come trattamento della SM.

Il ruolo della dieta e dello stile di vita è un argomento di grande interesse per le persone con sclerosi multipla (SM). In particolare, le abitudini alimentari sono state considerate come un potenziale fattore di rischio per la SM. Tuttavia gli studi che affrontano in modo scientifico l’argomento sono ancora pochi. Mancano perciò dati scientifici affidabili per sostenere questo rischio.

Molti studi recenti evidenziano l'importanza della complessa interazione tra nutrizione, metabolismo e risposte immunitario-infiammatorie nella sclerosi multipla e in particolare indicano l’importante ruolo della flora intestinale. Da queste ricerche emerge che batteri che compongono la flora intestinale e i loro metaboliti hanno il potenziale per influenzare le risposte immunitarie regolando la differenziazione nell'intestino dei linfociti T, cellule che sappiamo avere un ruolo chiave nello sviluppo della sclerosi multipla.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism ha osservato che ridurre drasticamente le calorie due volte a settimana può modificare l'ambiente immunitario e il microbioma intestinale e potenzialmente può modificare il decorso della malattia. La ricerca - coordinata dalla dottoressa Laura Piccio della Washington University di Saint Louis in America insieme alla dottoressa Yanjiao Zhou della University of Connecticut Health Center in America - è stata in parte finanziata anche da AISM e la sua Fondazione.

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https://www.aism.it/index.aspx?codpage=2018_ricerca_fism_sclerosi_multipla_digiuno