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lunedì 11 giugno 2018






Tossicodipenze, la riduzione del danno nel livelli essenziali di assistenza 

Tossicodipendenza Giovedì 14 giugno a Torino un convegno organizzato dalla Regione con le Associazioni - Solo dallo scorso anno in Italia la Riduzione del Danno (politiche, programmi e prassi che mirano a ridurre i danni correlati all’uso di sostanze psicoattive in persone che non sono in grado o che non vogliono smettere di assumere droga) è entrata a far parte dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in ambito sanitario, pur essendo praticata da oltre 20 anni dagli operatori sociali e sanitari che si occupano di tossicodipendenza - La Riduzione del Danno salva vite umane (1566 morti per overdose nel 1996, 266 nel 2016) e comporta benefici per il benessere della popolazione con interventi a basso costo ed elevato impatto sulla salute, individuale e collettiva - Nonostante l’ingresso tra i LEA, l’applicazione in Italia è fortemente disomogenea da una regione all’altra. Il quadro nazionale non aiuta: un Piano nazionale sulle droghe fermo al 2010, che non cita la riduzione del danno, una Conferenza nazionale che non viene convocata dal 2009, l’assenza di Linee guida nazionali - Ora, nel momento in cui i LEA sono vigenti e dovrebbero, una volta declinati e articolati, “andare a regime” in tutte le Regioni, rilanciare il dialogo appare urgente e necessario. Per questo motivo il 14 giugno al Centro Congressi dell’Ospedale Molinette di Torino, corso Bramante 88, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, è stata organizzata una giornata di confronto, aggiornamento e informazione, promossa dall’Assessorato alla Sanità della Regione e dalle associazioni attive per la promozione della riduzione del danno