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mercoledì 13 giugno 2018







Sport e cardiologia: il caso Astori


Il Prof. Francesco Furlanello, premiato in occasione del XIV Congresso dell’AIAC “per l’importante ruolo svolto come guida e riferimento culturale di tutti gli Aritmologi Italiani”, viene spesso interpellato dal quotidiano “L’Adige” per scrivere degli articoli di commento – in qualità di esperto internazionale di cardioaritmologia sportiva – a vari eventi di cronaca, dai casi di doping alle tragiche morti improvvise che si verificano talvolta nel mondo dello sport. Nei prossimi mesi questi articoli verranno riproposti sul sito web dell’AIAC. Il secondo articolo che vi proponiamo riguarda il capitano della Fiorentina, Davide Astori, deceduto la mattina del 4 marzo.
Il caso Astori – Giovani atleti e morti improvvise
(Da “L’Adige” del 15 marzo 2018)
La morte improvvisa durante il sonno di un grande personaggio sportivo e umano come Davide Astori calciatore professionista in piena attività atletica, ha comportato un enorme sconcerto mediatico nel mondo dello sport. Non è servito a rassicurare totalmente l’ambiente quell’esame necroscopico eseguito quasi immediatamente sulla base di un’inchiesta giudiziaria, guidato dal Prof Gaetano Thiene, direttore del Centro di Cardiologia Vascolare dell’Università di Padova e indiscusso esperto internazionale sulla morte improvvisa del giovane e dell’atleta. Il comunicato rilasciato dalla Commissione, è relativo a morte improvvisa cardiaca “senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica”. Tale documento rimanda le conclusioni definitive dopo 60 giorni o più per approfondimento diagnostici specialistici sul materiale asportato (microscopici, istopatologici, immunoistochimici, genetici, riguardanti sia le strutture cardiache elettriche che delle vie di conduzione  che quelle muscolari e vascolari nonché comprensivo di indagini di tipo tossicologico e clinico-retroattivo).
Questo comunicato, giustamente cautelativo, merita alcuni commenti per meglio informare il mondo dello sport su questi eventi mortali imprevisti.
Per quanto concerne l’aritmia bradiaritmica cioè un evento asistolico causa di arresto della pompa cardiaca, essa si verifica però molto raramente quale causa di morte improvvisa nell’età biologica come quella di Astori contrariamente che nelle età più avanzate (dovuta a patologie aterosclerotiche) che giovanili (patologie genetiche, malformative, infiammatorie).
Tale arresto peraltro non è di solito diagnosticabile come tale in vivo se non attraverso una registrazione elettrocardiografica al momento in cui esso è presente che documenti una marcata asistolia o un blocco di conduzione ai vari livelli cardiaci.

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