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mercoledì 13 giugno 2018







Gabriel Ledezma, presidente AILMAC: “La nostra associazione organizza delle giornate di screening gratuito per questa parassitosi oggi diffusa anche in Italia”
Bergamo – Sembrano innocue cimici, ma sono responsabili della terza malattia parassitaria più frequente al mondo. Questi insetti ematofagi, lunghi fra 1 e 4 cm, si chiamano Triatominae e sono i vettori della malattia di Chagas: attraverso la loro puntura trasmettono all'uomo un parassita, il protozoo Trypanosoma cruzi. La patologia può rimanere asintomatica anche per decenni, ma silenziosamente continua a provocare danni importanti a cuore, esofago e intestino, mettendo a rischio la vita della persona affetta.
Descritta per la prima volta nel 1909 dal batteriologo e igienista brasiliano Carlos Chagas, la malattia, nota anche come tripanosomiasi americana, è endemica solo nell'America centrale e nel Sud America (esclusi i Caraibi), aree dove vive il vettore, la cimice. Con l'immigrazione e il turismo, tuttavia, la malattia di Chagas ha varcato i confini, ed è diagnosticata anche negli Stati Uniti e in Europa.
L'aumento dei casi registrati anche in Italia ha portato alla nascita dell'Associazione Italiana per la Lotta alla Malattia di Chagas, AILMAC Onlus. Come racconta il presidente, Gabriel Ledezma (in foto), la Onlus viene fondata a Bergamo nel 2013, come omaggio alla professoressa Giuseppina Schöpf Fadda, chiamata “la mamma dei boliviani” per la sua intensa attività di volontariato a favore dell'integrazione di questa comunità, la più numerosa nella città orobica.