StatCounter

martedì 19 giugno 2018






"Bimbi in ufficio con mamma e papà": Janssen apre le porte ai figli dei dipendenti



Janssen, azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, ha rinnovato anche quest’anno la propria partecipazione all’iniziativa “Bimbi in ufficio con mamma e papà” promossa dal “Corriere della Sera - L’Economia” il 25 maggio scorso e giunta alla 24a edizione.
Si tratta di una giornata dedicata ai figli dei dipendenti d’azienda, alla scoperta del luogo dove i propri genitori trascorrono gran parte della giornata. Il tema scelto da Janssen per l’edizione 2018 è stato “Il futuro è nelle mani dei piccoli” con l’obiettivo di invitare i bambini a esprimere e rappresentare i propri sogni e desideri per il futuro.
In dettaglio, grazie alla collaborazione di SODEXO e di “Cecilia Animagiochi”, in un ambiente allestito per l’occasione con palloncini colorati, sono stati offerti due laboratori ludico-ricreativi, invitando i bimbi a creare: un Acchiappasogni, seguendo la propria immaginazione e un tabellone (rimasto in azienda) sul quale disegnare o scrivere il proprio sogno per il futuro. L’area bambini di Janssen è stata poi attrezzata con giochi pensati per i più piccoli, fino ai 3 anni di età. Per i più grandi, invece, è stata allestita un’area “trucca-bimbi” dove travestirsi e personificare il proprio personaggio fantastico preferito.
Un’importante iniziativa a cui Janssen aderisce ormai dal lontano 2005. Crediamo, infatti, che dare la possibilità ai bambini di vedere con i propri occhi dove e in che contesto lavorano mamma e papà, sia importante per affrontare con più serenità, soprattutto per i piccolissimi, il distacco quotidiano dai genitori -  ha commentato Massimo Scaccabarozzi, Presidente e AD di Janssen Italia -. Conciliare famiglia e lavoro non è un compito facile, è una sfida quotidiana che per noi rappresenta un valore. Non a caso la nostra è stata tra le prime aziende in Italia ad aver lanciato lo Smart Working e ad essere impegnata in una serie di progetti che favoriscano proprio l’equilibrio tra professione e vita privata”.

Continua a leggere: